Canyoning nel Lazio: siamo tornati a pieno regime!

9 Lug 2020 | Canyoning

A seguito dell’emanazione delle diverse norme e ordinanze per lo svolgimento delle attività in fase 2, anche noi abbiamo ripreso l’attività:

Vogliamo condividere sensazioni ed emozioni rispetto a un ritorno ufficiale in ambiente naturale.
Parliamo di ufficiale perché, appena le regole ce lo hanno permesso, siamo tornati in natura a titolo personale prima, e in seguito abbiamo iniziato nuovamente ad accompagnare gruppi in canyon o per il river trekking.

Le nuove regole per attività outdoor in totale sicurezza

Le regole sono cambiate. La tutela della salute pubblica impone una maggiore attenzione a tutti i fattori di rischio connessi con un possibile contagio. Noi abbiamo raccolto norme statali, DPCM, ordinanze e abbiamo partecipato alla stesura del protocollo specifico delle Guide Canyon dell’Associazione Italiana Guide Canyon, la nostra associazione professionale di riferimento. Su queste basi, le regole sono sicure e sono basate su pochi semplici concetti.

Dai uno sguardo alle nostre attività di canyoning nel Lazio, in Abruzzo e in Umbria.

Canyoning e River Trekking nel Lazio: attività all’aria aperta

È importante ribadirlo: l’attività all’aria aperta è più sicura e riduce drasticamente il rischio contagio.
Se entrate in un bar o prendete un autobus, con le attuali restrizioni, il rischio è basso e ridotto ai minimi termini.
Se fate un’escursione è ancora più basso (a meno che non decidiate di baciare uno sconosciuto).
Ci sono due elementi che non cambieranno mai nell’essere umano:

  • l’uomo è un animale sociale: ha bisogno di contatto e relazione con i suoi simili;
  • l’uomo è un animale che si è evoluto in natura: abbiamo bisogno di contatto con l’ambiente naturale.

Ora più che mai, tornare in natura è la migliore prevenzione per la nostra sanità mentale e fisica.

Guarda gli appuntamenti in calendario

Le misure anti-covid adottate in canyon

Questo è uno dei pilastri delle norme anti-contagio.
Rispettarlo in ambiente naturale è piuttosto semplice.
Abbiamo spazi e possiamo addirittura giocare con quanta distanza dobbiamo mantenere su gruppi di non conviventi.

Laddove ciò non fosse possibile, ad esempio in alcuni momenti di un’escursione in canyon, vi chiederemo di indossare la mascherina, ormai diventata un oggetto di comune utilizzo.

Quindi, mascherina obbligatoria da portare, ma da indossare solamente in caso di ridotta distanza.

Detto questo, si tratta solo di una maggiore organizzazione fino a quando sarà quasi un’abitudine.
Sappiate comunque che fa strano non poter vedere il sorriso di una persona che scende una cascata!

Sanificazione materiali e attrezzature fornite

Un altro elemento molto importante per creare una barriera è la totale e continua disinfezione di materiali e attrezzature che Recovery Energy fa per voi.
Mascherine a parte le mascherine (devono essere personali), tutto il materiale da noi fornito viene sanificato, cioè pulito e disinfettato. Inutile dire che ricerchiamo costantemente detergenti, disinfettanti e processi di disinfezione con il minor impatto ambientale.
Ci rattrista vedere mascherine e guanti buttati per terra, là dove prima c’erano bottiglie di plastica: la foga di proteggere noi stessi non deve – e non può – farci dimenticare che un comportamento ai limiti della sostenibilità ci presenterà il conto subito dopo.

La nuova modulistica per partecipare alle attività

Il rispetto di tutti questi vincoli e procedure è in parte certificato da terzi (ad esempio le schede tecniche dei prodotti di sanificazione), in parte sotto forma di auto-certificazione (ad esempio, chiediamo a tutti di dichiarare di non avere sintomi riconducibili al COVID).

Abbiamo l’obbligo di informazione dettagliata nei vostri confronti, oltre al rispetto della privacy, ulteriormente complicata con l’emergenza sanitaria. Ci rendiamo perfettamente conto che per arrivare alla fine del materiale che vi invieremo ci vuole la pazienza di un monaco Zen (per alleviare il vostro disagio pensate a noi che l’abbiamo scritto). Tuttavia, allo stesso modo sappiate che stiamo facendo il massimo per tutelare la vostra salute e quella dei nostri operatori: consideriamola una pazienza ben ripagata.

Una volta superato l’impatto dei file che vi arriveranno, sappiate che poi avrete tutta la nostra disponibilità e il nostro cuore per farvi vivere nuovamente esperienze ed emozioni uniche in natura.

La natura è sempre la stessa?

Certo che sì, la natura non è cambiata di una virgola. O meglio, cambia continuamente, ma questo suo cambiare non è cambiato minimamente. Quello che è diverso è la nostra percezione del valore della natura e della libertà delle attività outdoor.
Il fatto di essere stati costretti a stare chiusi in casa, di fatto, ha aumentato il valore di ciò che non abbiamo potuto fare.

“Se vuoi creare un desiderio, vieta”.

Sembra ciò che è successo in questi mesi. L’aspetto particolare è che, nel bene e nel male, questo periodo di fermo obbligato ha comunque creato delle abitudini, quasi una nuova normalità nel non uscire e nel proteggersi da attacchi invisibili.

Quello che abbiamo percepito anche noi è una montagna di richieste che poi non si traducono in azioni concrete. L’aspetto positivo è che notiamo già grandi differenze ad ogni weekend: il timore sommerso di ammalarsi perché si partecipa un’escursione sembra essersi attenuato del tutto.

Forse, un po’ come nel marketing, dopo una prova positiva da parte degli early adopters che – da bravi pionieri – si sono subito tuffati nella novità, tutti gli altri hanno visto che si può fare.

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