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Canyoning o torrentismo: in gommone o in canoa?

Canyoning o torrentismo: in gommone o in canoa?

Indice

Il significato di canyoning

Il “canyoning”, oppure “canyoneering” come lo chiamano impropriamente oltreoceano, in Italia detto anche torrentismo è un’attività all’aria aperta che si svolge all’interno di gole, forre e torrenti.

Il canyoning non è il rafting

Una delle prime considerazioni dei non addetti ai lavori, che però hanno già avuto qualche esperienza di escursione sul fiume, è più o meno questa:

“Ah sì, l’ho fatto anch’io qualche volta, con il gommone sulle rapide!”. 

Bene: non bisogna assolutamente negare, anzi, l’interlocutore va assecondato e rassicurato. 

In caso contrario, dopo aver tentato di spiegare che chi fa canyoning non usa il gommone, arriva puntuale la seconda affermazione, che è pressapoco questa:

“Ah, ho capito, quello con le canoe… il canoing!!”.

A nulla varrebbe un’ulteriore spiegazione da parte nostra: la perplessità resterebbe sul volto dell’interlocutore e amen.
Già, perché il canyoning non si può descrivere, ma soltanto provare. Ma per involgiarvi a provarlo, tenterò di descriverlo!

Cos’è il Canyoning o Torrentismo

Il canyoning è una spettacolare attività sportiva che consiste nella discesa di corsi d’acqua — solitamente molto incassati — con diverse metodologie di progressione.
Si cammina o si nuota all’interno della gola fino a che la conformazione del terreno e la verticalità non consentono più di proseguire. A quel punto, non resta che scendere con le corde, disarrampicare, oppure tuffarsi o scivolare in stile acquafan, se la conformazione della gola e la profondità della vasca di ricezione lo permettono.

Oltre al fatto che si svolge all’interno di corsi d’acqua più o meno evidenti, una delle caratteristiche principali del torrentismo è che spesso, una volta entrati in porzioni abbondantemente inforrate (profonde) del percorso, non è così facile uscirne fino a quando la gola non si allarga, o si abbassano le sue pareti.
Questo è un fattore molto importante da valutare: una volta tirata via la corda dalla prima cascata di molti percorsi, non è più possibile tornare indietro, ma bisogna andare avanti fino all’uscita.

Ormai, il torrentismo è una disciplina a sé stante, da non confondere con: 

  • il rafting; 
  • la speleologia;
  • l’alpinismo;
  • la discesa di fiumi in kayak (“canoeing” in inglese). 

L’attrezzatura del torrentista:

  • muta,
  • calzari, 
  • scarpe, 
  • casco, 
  • imbracatura. 

All’imbracatura sono attaccati una serie di attrezzi, moschettoni e discensori che contribuiscono a trasformare il torrentista in una specie di salamandra tintinnante.

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