Canyoning o torrentismo: in gommone o in canoa?

7 Gen 2018 | Canyoning, Addio al celibato, Addio al nubilato, Corsi, Eventi Speciali, Feste di compleanno, Montagna, Scuole

Il significato di canyoning

Il “canyoning”, oppure “canyoneering” come lo chiamano impropriamente oltreoceano, in Italia detto anche torrentismo è un’attività all’aria aperta che si svolge all’interno di gole, forre e torrenti.

Non confonderlo con il rafting

Una delle prime considerazioni dei non addetti ai lavori, che però hanno già avuto qualche esperienza di escursione sul fiume, è più o meno questa:

“Ah sì, l’ho fatto anch’io qualche volta, con il gommone sulle rapide!”. 

Bene: non bisogna assolutamente negare, anzi, l’interlocutore va assecondato e rassicurato. 

In caso contrario, dopo aver tentato di spiegare che chi fa canyoning non usa il gommone, arriva puntuale la seconda affermazione, che è pressapoco questa:

“Ah, ho capito, quello con le canoe… il canoing!!”.

A nulla varrebbe un’ulteriore spiegazione da parte nostra: la perplessità resterebbe sul volto dell’interlocutore e amen.
Già, perché il canyoning non si può descrivere, ma soltanto provare. Ma per involgiarvi a provarlo, tenterò di descriverlo!

Cos’è il Canyoning o Torrentismo

Il canyoning è una spettacolare attività sportiva che consiste nella discesa di corsi d’acqua — solitamente molto incassati — con diverse metodologie di progressione.
Si cammina o si nuota all’interno della gola fino a che la conformazione del terreno e la verticalità non consentono più di proseguire. A quel punto, non resta che scendere con le corde, disarrampicare, oppure tuffarsi o scivolare in stile acquafan, se la conformazione della gola e la profondità della vasca di ricezione lo permettono.

Oltre al fatto che si svolge all’interno di corsi d’acqua più o meno evidenti, una delle caratteristiche principali del torrentismo è che spesso, una volta entrati in porzioni abbondantemente inforrate (profonde) del percorso, non è così facile uscirne fino a quando la gola non si allarga, o si abbassano le sue pareti.
Questo è un fattore molto importante da valutare: una volta tirata via la corda dalla prima cascata di molti percorsi, non è più possibile tornare indietro, ma bisogna andare avanti fino all’uscita.

Ormai, il torrentismo è una disciplina a sé stante, da non confondere con: 

  • il rafting; 
  • la speleologia;
  • l’alpinismo;
  • la discesa di fiumi in kayak (“canoeing” in inglese). 

L’attrezzatura del torrentista:

  • muta,
  • calzari, 
  • scarpe, 
  • casco, 
  • imbracatura. 

All’imbracatura sono attaccati una serie di attrezzi, moschettoni e discensori che contribuiscono a trasformare il torrentista in una specie di salamandra tintinnante.