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Orvieto

Prodo o Fosso Campione in Umbria

Natura

Orvieto sorge su una rupe di tufo formatasi nel corso delle eruzioni vulcaniche che hanno dato origine al Lago di Bolsena. Definita per questo “la città alta e strana”, in passato Orvieto è stato un punto di snodo strategico per gli scambi tra nord e sud Italia.
Il territorio circostante è caratterizzato da campagne fertili, aree di coltivazioni di vite ed olio e parchi e zone verdi nelle quali è possibile praticare sport ed escursioni naturalistiche.
A proposito di attività in natura, non lontano dalla cittadina si trova Prodo, una piccolissima frazione di Orvieto che ad oggi conta sorprendentemente 5 abitanti.
Prodo è posizionata in una zona collinare, sulla sommità di una forra, articolata in tre burroni, che sfociano nel lago di Corbara e nella valle di Orvieto. Il paese è circondato da una rigogliosa vegetazione ed è costituito da una piazza, una serie di case ed un antico castello medievale, eretto in posizione strategica nel 1222 sulla vecchia strada che univa Orvieto con Todi. È proprio la forra al di sotto del paese, denominata Fosso Campione, a essere di grande interesse per la pratica del canyoning in quanto è senz’altro una delle più belle e divertenti del centro Italia. Purtroppo, essendo stagionale lo scorrimento di acqua, la praticabilità è un po’ ridotta, ma vale la pena aspettare il momento giusto per poterne godere delle bellezze facendo torrentismo.

Storia

Le origini di Orvieto risalgono all’epoca etrusca, con i primi insediamenti localizzati all’interno di grotte tufacee.
Dopo la caduta dell’Impero Romano, durante il quale fu ribattezzata Urbs Vetus, fu assoggettata ai Barbari.
Intorno all’anno Mille conobbe un nuovo sviluppo urbanistico, economico e sociale e ben presto si costituì in libero Comune e raggiunse il suo massimo splendore nel XIII e XIV secolo.
Nel 1449 entrò definitivamente a far parte dello Stato della Chiesa fino alla nascita del Regno d’Italia, nel 1860.

Cultura

Orvieto dispone di un patrimonio artistico e culturale tra i più ricchi dell’Umbria. Il fermento dell’epoca gotica è apprezzabile attraverso le imperdibili opere presenti all’interno della città come il Duomo di Orvieto, costruito nel corso di ben 3 secoli grazie all’intervento di più di 20 artisti.
Il Duomo fu fatto costruire per ospitare la reliquia del Corpus Domini, relativa al Miracolo di Bolsena, quando il corporale fu macchiato dal sangue uscito da un’ostia nel 1263. Il corporale e l’ostia sono conservati in un reliquario capolavoro dell’oreficeria medievale e l’evento è festeggiato l’11 agosto di ogni anno.
Altra meraviglia di Orvieto è il Pozzo di San Patrizio, opera geniale di ingegneria idraulica. Fu costruito da Giuliano da Sangallo il Giovane nel 1527 per volere di papa Clemente VII, per assicurare a Orvieto acqua in ogni momento dell’anno o in situazioni di attacco ed emergenza. In origine era chiamato Pozzo della Rocca, ma poi prese il nome dal fatto che somigliava vagamente all’antro dove il Santo usava ritirarsi per pregare.
Un luogo del genere non poteva non avere leggende che lo raccontassero e infatti si diceva che gli increduli che avessero raggiunto il fondo avrebbero ottenuto la remissione dei peccati e l’accesso al Paradiso.
Il pozzo è profondo 54 metri, è interamente scavato nel tufo e raggiunge l’acqua che si trova sotto la rupe su cui è costruita Orvieto.
L’acqua è accessibile attraverso un passaggio di doppie scale (258 scalini per ciascuna) elicoidali, ampie e indipendenti, una per la discesa e l’altra per la risalita. Questa genialità ingegneristica permetteva di rendere le operazioni di carico dell’acqua più semplici, anche grazie alla possibilità di portare giù i muli da soma.
Ma i segreti sotterranei di Orvieto non si esauriscono nel Pozzo. Infatti, esiste una città sotterranea costituita da 1200 grotte, cunicoli, pozzi e cisterne. Ritenuta per molto tempo una leggenda, fu scoperta per caso in seguito a una frana. Questa città sotterranea oggi è accessibile grazie al lavoro di speleologi e archeologi, e parzialmente visitabile in visite guidate per scoprirne gli itinerari affascinanti.
Appena fuori dalle mura si trova anche una necropoli etrusca del IV-V secolo a.C., con tombe a camera costruite con blocchi di tufo e identificate con il nome del capostipite inciso sull’architrave. La necropoli è raggiungibile anche a piedi dal centro storico, lungo un piacevole percorso nel parco archeologico della rupe.

Turismo

Infine, parlando di Orvieto, non si può non parlare delle sue tradizioni culinarie, che rendono la visita del posto ancora più interessante. Menzioniamo a tal proposito alcuni piatti tipici come gli umbrichelli (una pasta acqua e farina, uovo e vino abbastanza spessa servita “all’arrabbiata”, con i tartufi o i funghi), la carne di chianina, il cinghiale e i salumi in generale. 

Le attività praticate in questa location

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